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| sightseeing |
| Our journey through the Old Calabria
Literary Park is imbued with the spirit of Norman Douglas'
great book of the same name. We were overjoyed to find the
same magnificent mountains and scenery, the same remote and
high-perched villages, that so excited him (perhaps in part
because certain features of the three Silas reminded him of
the views and atmosphere in the Scottish Highlands.) Such
was Douglas ' enthusiasm that he returned to Calabria several
times on his walking tours, accompanied by young lads, like
the heroes and sages of ancient Greece .
With our love of footpaths and sudden scenic views, we have
decided to visit the mountains of the Pollino massif and the
three divisions of the Sila (the Sila Greca, the Sila Grande
and the Sila Piccola). These jagged peaks are swathed in magnificent
vegetation and watered by innumerable springs, torrents, lakes
and fiumaras – an aquatic symphony whose notes range
from silvery tones to a deep, thunderous roar. |
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| i Giganti di
Fallistro (5 km) 0984/570.808 |
 La
Riserva naturale i Giganti di Fallistro si sviluppa
su 5,44 ha ad una quota media di 1420 m.s.l.m.. E’
caratterizzata da una vegetazione in cui i pini larici
ultra-centenari sono predominanti sul pioppo tremolo,
sul faggio e sull’acero montano.
Da studi condotti su campioni legnosi e da osservazioni
di campo , si stima che l’origine della pineta
possa risalire agli anni 1620-1650, quando il proprietario
del terreno, edificate le costruzioni per dimora estiva
e per una filanda, si preoccupò di abbellire
e proteggere le case con i filari di acero montano e
di impiantare la pineta sotto la quale erigere ricoveri
non appena la copertura e la consistenza del bosco lo
avessero consentito.
Nel cuore
della Riserva si trova L'Antica Filanda, un'esclusiva
esposizione dei migliori prodotti dell'artigianato Agroalimentare
e Manifatturiero Calabrese, allietato da gustose degustazioni
e grigliate alla brace con un'ottima lista di vini.
Per prenotazioni: 333/778.09.73 - 333/916.13.13 |
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| Parco Nazionale
della Calabria, Museo del Cupone (4 km.) |
Il
Cupone , a ridosso del Lago Cecita lega la sua memoria
storica alle lunghe contese territoriali tra demanio e
privati cittadini definitesi solamente nel maggio del
1876. Alla corposa formazione pura di pino laricio, a
densità colma, con esemplari monumentali ancora,
alla quale si alternano aree pascolative. Dapprima solo
segheria, poi produce colofonia ed essenza di trementina. |
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| Parco Nazionale
della Calabria, bosco La Fossiata (15 km.) |
La Fossiata, nel cuore del Parco Nazionale della Calabria,
a poca distanza da Camigliatello, è una delle più
estese e antiche foreste dell'altopiano silano. Vi domina
incontrastato il pino laricio, i cui maestosi esemplari
secolari raggiungono in molti casi i 40 m. di altezza..
Al limitare del bosco si distendono immensi pascoli erbosi,
che in primavera si accendono degli smaglianti colori
dei fiori. La Fossiata, nota nella provincia di Cosenza
per il suo grandissimo valore naturalistico, è
tappa di numerosi percorsi escursionistici, ed è
inoltre dotata di numerose e funzionali aree attrezzate,
con fontane, tavoli, parcheggi e bar. |
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| San Giovanni
in Fiore ( 30 km.), l’Abbazia Forense e il Museo
demo antropologico |
Vivacissimo
e ripido paese, dominato dal ricordo del profetico coelicola
(abitante dei cieli) Gioacchino da Fiore (XII secolo),
che qui fondò il suo archicenobio, acquisendo fama
e venerazione immense. Da visitare l’antica ma rimaneggiata
Badia Florense, che coniuga monofore cistercensi con cori
lignei seicenteschi, e, attiguo all'Abbazia, il Museo
demo-antropologico della civiltà contadina. |
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| Scavi di Acerenthia
(35 km.) |
L'antico
borgo di Cerenzia fu abbandonato definitivamente nel 1860
in seguito a vari avvenimenti che vanno dall'assedio da
parte del Conte Ruggiero nel 1090, il quale volle punire
il Signore di Cerenzia per una disobbedienza; alla pestilenza
del 1528 che si abbatté sulla popolazione decimandola;
fino ad arrivare al terremoto del 1783 che le inflisse
un duro colpo. Oggi, tuttavia, rimangono numerose rovine
di case, chiese e del castello dell'antica Acerenthia. |
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| Castello di Caccuri
(35 km.) |
Un
imponente castello medioevale, rifatto secondo il gusto
del XIX secolo e ininterrottamente abitato fino ad oggi;
poi, la bella Chiesa della Riforma, un vero museo di quei
prodigiosi altari, intagliati e dorati, così tipici
dell’arredo sacro calabrese. |
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| Santa Severina,
centro storico e Museo (45 km.) |
Nella
zona dello storico marchesato di Crotone, il paese, antichissima
residenza episcopale, appare come appollaiato su un’erta
rupe e orgogliosa delle sue origini bizantine e normanne:
un antico quartiere porta ancora il nome di La Grecía.
All’ingresso dell’abitato sorge la chiesetta
bizantina di Santa Filomena, di foggia armena; sulla monumentale
ed armoniosa piazza, si affacciano la Cattedrale (XIII
secolo) e il più antico Battistero, ed infine il
Castello, impressionante per mole, e voluto, forse, da
Roberto il Guiscardo. Frammenti bizantini sono sparsi
nell’abitato. |
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| Cosenza,
centro storico (35 km) |
Antica
metropoli dei Bruzi, Cosenza è oggi una vasta e
vivace città moderna. La parte antica è
ricca di fascino, oltreché di bei palazzi e grandi
chiese. Illustre fu la sua Accademia, ancora oggi in vita;
e celebre fu il suo cittadino filosofo, Bernardino Telesio.
Belli da visitare il Duomo, il complesso monastico San
Francesco d'Assisi e la quattrocentesca chiesa di San
Domenico. Una visita va fatta anche al Museo di Palazzo
Arnone, al Castello, sorto nel X secolo, e alla Casa delle
Culture, un interessante esperimento sulle culture contemporanee. |
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| Rossano,
centro storico e Museo (70 km.) |
 Uno
dei principali centri bizantini della Calabria. Si visitano
la piccola chiesa della Panaghia, del XII secolo, e la
chiesa di San Marco, del X secolo, con tracce di ieratici
affreschi. Nella Cattedrale si venera un'immagine della
Madonna Acheropita. Il gioiello di Rossano, custodito
nel Museo diocesano, è il codex purpureus rossanenisis,
un evangelario eseguito in Palestina, splendidamente miniato
e con le lettere di colore argento. Alla chiesa di Santa
Maria del Pátire si arriva attraversando oliveti
e lecceti, e con vista su emozionanti squarci panoramici. |
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| Corigliano,
il Castello ducale (60 km.) |
Cittadina
in posizione panoramica e dalla tormentata storia feudale.
Ricca di alcune chiese settecentesche e di un bel castello
quattrocentesco, già dei principi Ruffo, Corigliano
è una testimonianza tipica della civiltà
artistica e devozionale calabrese. |
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| Longobucco,
antica tessitura (40 km.) |
Il
paese è costruito su scoscesi dirupi erbosi. Nel
fondo dell’imbuto formato dal villaggio sorgono
il bel santuario cinquecentesco di Santa Maria Assunta
e un piccolo Museo civico. La sua celebrità, Longobucco
la deve, però, al perpetuarsi di un’antica
tradizione di tessitura a mano (i materiali sono il lino,
la canapa, la seta e perfino la preziosa ginestra |
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| Morano, centro
storico |
Nel
paese si visitano la quattrocentesca e rara chiesa di
San Bernardino, con il chiostro, la grandiosa e barocca
Collegiata della Maddalena, l’imponente fortezza
svevo-normanna e, lì accanto, la chiesa dei Santi
Pietro e Paolo, ove si conservano quattro statue di Pietro
Bernini, padre di Gian Lorenzo. Merita una visita il Museo
dell'Agricoltura e della Pastorizia |
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| Altomonte,
centro storico |
Soprannominata
la “Spoleto della Calabria”, questa bellissima
e intatta cittadina offre innanzitutto il piacere di passeggiare
nelle sue strade godendo di squarci panoramici ed infiniti
dettagli architettonici. Da visitare il Castello, con
testimonianze medioevali, il Museo di Arte Sacra, che
ha sede nel Convento dei Domenicani, dove studiò
il geniale Tommaso Campanella (1568-1639), e la chiesa
di Santa Maria della Consolazione |
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| Ferrovie della
Calabria |
stazione
in paese, 0984. 578.120 per informazioni sulle gite in
treno a vapore |
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| Maneggio Sila |
| per lezioni e passeggiate a cavallo,
Salvatore: 360/28.32.52 – 340/10.43.480 |
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